Tom, il segugio delle banane.

29° giorno di viaggio 17 dicembre PATAGONIA COAST TO COAST appunti in viaggio di Paolo Pagni da Rio Gallegos a Punta Delgada


Tom il segugio delle banane

Da oggi cambia tutto il senso del viaggio. Da qui: “Puerto Gallegos”, dopo 4300 km percorsi con tutti i mezzi possibili e immaginabili, ci approntiamo ad affrontare gli ultimi 580 km nella terra del fuoco, direzione Ushuaia. Attraverseremo due volte il confine tra Cile ed Argentina, per poi arrivare in 5 giorni, más o menos, a Ushuaia.
Incontreremo quotidianamente i quattro agenti atmosferici: pioggia, vento, sole e freddo ci accompagneranno fino alla fin del mundo #findelmundo

Queste erano le premesse del giorno prima; invece oggi abbiamo aperto gli occhi e qui è un inferno! Non tanto per il clima che cambia in continuazione, ma per il vento, el viento #patagonico… Non è spiegabile,non è nemmeno quantificabile quanto spinge e quanto non si arrende! Ho definito la giornata di oggi la peggiore mai affrontata… è come salire le Pizzorne da Matraia per 100 km con una bicicletta come la mia da 38 kg.

I km non scorrono mai, raggiungere i prima trenta/quaranta chilometri che da noi è “il riscaldamento”, qui significa passare tre ore in bicicletta in salita.

Altra curiosità è la frontiera Argentina/Cile, dove si divertono a farti ammattire tra fogli, carte di circolazione per la bicicletta, e cani anti banane.

Il nostro cane antibanane si chiama Tom, un Labrador antidroga, che se non trova altro, trova la frutta che è proibito portare in Cile dall’Argentina. Visto che avevamo dichiarato di non avere alimenti, ci è toccato rifare tutto da capo, dichiarazioni comprese… e ci hanno obbligato a mangiare le banane.

Dopo quest’oretta simpatica è arrivata la pioggia, accompagnata dal freddo, direzione sud, come sempre, perché a sud bisogna andare.

Il primo impatto con il Chile è stato bellissimo, circondati da Guanaco, camelidi simili ai lama, ma molto più veloci e snelli.

Abbiamo raggiunto Punta Delgada, dove abbiamo trovato un casa rurale muy linda.

Lì abbiamo concluso la nostra 29° giornata di viaggio.

Domani attraverseremo lo stretto di Magellano “estrecho de Magallanes” direzione Cerro Sombrero, un paese, o meglio una montagnola dove sono state costruite della baracche in legno e ferro per gli operai che lavorano con il petrolio.

Così funziona tutto il mondo, annientare le persone solo perché necessitano di vivere, quindi buena vida a todos el mundo.