Stroncone

Stroncone è un comune italiano di 4.920 abitanti della provincia di Terni. Fa parte dell’agglomerato urbano della città di Terni, rappresentato dalla Conca Ternana, della quale si trova a sud.
Il territorio del comune di Stroncone ha una superficie di 71 km², in prevalenza collinare. Il suo punto più elevato (1.160 m) è conosciuto come Macchialunga Pizzuta, collegato e immediatamente ad est della cima propriamente detta Macchialunga (1.105 m). Geograficamente fa parte dei Monti Sabini ed il suo territorio è posto al confine con il Lazio.
L’insediamento originale del paese era concentrato nel punto più alto dello sperone di roccia sul quale si erige. L’urbanizzazione del paese fu inizialmente confusa, le strutture abitative e difensive venivano modificate o costruite a seconda delle esigenze contingenti. Successivamente, nonostante la zona impervia, si delineò un paese ben organizzato e conformato come lo si può vedere oggi, con i tipici elementi del borgo medioevale: stradine strette e tortuose, chiese con pareti a ridosso di normali abitazioni, portali in pietra e un pozzo all’interno delle mura.

Politicamente, il paese ha sempre gravitato nell’orbita egemone dello Stato Pontificio. Nel secolo XI fu sotto il dominio del Monastero di Farfa e, a partire dalla metà del secolo XII, è annoverato come tributario della Chiesa Romana. A causa della sua strategica posizione e alla fede Guelfa che lo contraddistingueva, mise più volte a repentaglio la sicurezza della popolazione, soprattutto a causa delle mire espansionistiche di Narni. Nel 1209, infatti, Papa Innocenzo III fu costretto a colpire d’interdetto i narnesi obbligandoli a riedificare quanto avevano distrutto dentro e fuori le mura. Stroncone non dimenticò mai questo gesto di infinita magnanimità e restò sempre fedele al Papa, tanto che sullo stemma del comune compaiono la croce bianca su fondo rosso e le chiavi pontificie.

Con il XIV secolo la cittadina, seguendo ancora il destino di Narni, appare governata dai rettori dello Stato Pontificio, sostituiti dal 1377, alla fine dell’esilio avignonese dei papi, da vicari della Santa Sede che governano attraverso un commissario.

Nel 1394 la rocca fu occupata da Pandolfo III Malatesta e nel 1404 da Andrea Tomacelli (fratello di Papa Bonifacio IX), quando, per liberarsi del presidio signorile, gli stessi Stronconesi distrussero il paese. Dalla fine del secolo XVI, dopo la riforma amministrativa dello Stato Pontificio di Sisto V, il piccolo centro, in parte ricostruito, fu sottoposto direttamente alla Camera Apostolica, la quale dipendeva dal pontefice stesso ed era governata da un commissario apostolico residente.

 

Stroncone

Stroncone