Ryanair, colpo dell’estate Un miliardo sull’Italia

Dieci nuovi aeromobili per un investimento di oltre un miliardo di dollari e 44 nuove rotte, di cui 21 da Roma e Milano e 23 dagli aeroporti regionali della Penisola.

Ryanair chiude voli

Ryanair chiude voli

Ryanair accelera i suoi piani di sviluppo sul mercato italiano, e lo fa in risposta all’iniziativa del Governo di annullare l’incremento di 2,50 euro della tassa aeroportuale previsto dal primo settembre. Una misura che, come dichiarato da Michael O’Leary oggi a Roma in conferenza stampa, favorirà “la crescita del turismo italiano, crescita che sarebbe stata persa, in favore di altri Paesi dell’Ue, se l’aumento della tassa comunale non fosse stato annullato”.

Le previsioni del vettore sono di aumentare il traffico in Italia del 10 per cento, portandolo a 35 milioni di passeggeri.

La questione Pescara e Alghero
Ma l’impegno del vettore sul nostro territorio non si ferma qui: Ryanair ha infatti ribadito la volontà di non chiudere la base di Pescara, come aveva precedentemente annunciato, sulla scia della modifica delle linee guida aeroportuali del ministro Graziano Delrio, che permetteranno agli aeroporti regionali di competere con quelli di Roma e Milano, purché siano conformi alle norme dell’Ue.

“Il ministro Delrio – ha commentato O’Leary – ha sfidato le compagnie aeree a rispondere con piani di crescita, se il suo governo avesse agito per migliorare la competitività degli aeroporti italiani, e Ryanair è lieta di essere la prima compagnia aerea ad annunciare questo investimento record”.

Resta, invece, ancora aperta la questione legata all’aeroporto di Alghero. Il vettore ha sostenuto oggi di essere in trattative con lo scalo e O’Leary si è dichiarato fiducioso “di chiudere con loro un accordo quando, ai primi di settembre, concluderanno il progetto di privatizzazione in corso, che potrebbe consentire alla base di Alghero di riaprire a fine novembre”.

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