Più partenze dall’Italia Il charter di Meridiana

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“Vogliamo davvero continuare a chiamarlo charter? O possiamo definirlo leisure e basta?” Inizia così l’intervista con Massimo Crippa, direttore charter di Meridiana, nell’inquadrare quella che è la situazione dei voli a domanda messi in campo dal vettore per la stagione estiva 2015. “Non si tratta tanto di aumentare le destinazioni di arrivo, quanto di moltiplicare gli scali di partenza dall’Italia, sfruttando anche i voli di derivazione di pura linea”.

Un piano che si articola per Meridiana su corto, medio e lungo raggio, ma che per l’estate 2015 deve far fronte a una situazione in costante evoluzione e che “necessità di grande flessibilità, da parte delle compagnie e dei tour operator” sottolinea il manager.

Se, per esempio, a inizio stagione il vettore aveva messo in programma di far partire ad aprile 12 rotazioni charter sulla Tunisia, “a causa della domanda debole abbiamo dovuto posticipare l’avvio delle operazioni da aprile a giugno – sottolinea Crippa -, ridimensionando gli impegni a 4 voli per tutta l’estate”.

Come comunicare al mercato le variazioni in corso? In uno scenario che vede il charter, “ormai linearizzato, con contrattazioni che sono passante dalle due volte l’anno a scadenze quasi giornaliere – ripercorre Crippa – la necessità era di dotarsi di strumenti che consentissero il dialogo costante con i tour operator”. Meridiana ha così lanciato TOC, Tour Operator Community, che permette ai t.o., una volta siglato il contratto charter con il vettore, di accedere a tutto l’inventario della compagnia con aggiornamenti costanti sulla capacità disponibile. “Con questo gestionale il tour operator può rimodulare la pianificazione dei propri allotment in totale autonomia – spiega il manager – comunicando anche al resto della community le eventuali variazioni in corsa”.

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