Pasqua tra Marche e Umbria L’Italia che non ti aspetti

Da uno degli ultimi santuari terapeutici fino alla Piazza Armerina dell’Umbria, dalla storia del polittico diviso nei musei di tutto il mondo fino ai misteri templari di Gubbio. Un itinerario, ma è solo uno dei tanti possibili, tra Marche e Umbria, le perle del centro Italia

Urbino

Urbino

Terre di fortezze, antiche ville romane, patrimoni rinascimentali, ville neoclassiche, abbazie. Terre di natura, acque benefiche e buona cucina. Terre spesso attraversate ma non sempre esplorate che diventano un itinerario alternativo per i viaggiatori in cerca di luoghi nuovi, e spesso meno noti, da conoscere anche in occasione delle festività pasquali. Dalle Marche all’Umbria, pronti a partire per un viaggio tutto italiano.
Prima tappa ad Ascoli Piceno, nota come città delle cento torri, nasconde uno dei centri storici più belli d’Italia. Costruito quasi interamente in travertino, ruota intorno alla rinascimentale Piazza del Popolo. Tra i numerosi monumenti di interesse del capoluogo di provincia non tutti conoscono il Forte Malatesta, opera fortificata che sorge sul fiume Castellano e sui resti di un impianto termale romano, nei secoli punto di difesa della città contro le numerose invasioni. L’attuale Rocca fu costruita nel 1540 e dopo il restauro terminato nel 2010 ospita il Museo dell’Alto Medioevo all’interno del quale sono esposti i corredi in oro di due delle circa 260 tombe longobarde scoperte nel 1893 nella necropoli di Castel Trosino. Ma non solo, nelle tombe femminili sono stati rivenuti – ed esposti – collane, orecchini, pettini, guarnizioni di abiti.

Fortezza Malatesta - Ascoli Piceno

Fortezza Malatesta – Ascoli Piceno

Da qui, salendo verso Urbino, merita una visita il Duomo di Camerino. Nella chiesa costruita nel primo Ottocento si possono ammirare esemplari di pittura lignea del Duecento, del Quattrocento e alcune opere del Seicento. Per il duomo di Camerino il pittore Carlo Crivelli realizzò l’imponente Polittico che oggi, smembrato, non è più visitabile a Camerino ma esposto in diversi musei tra l’Europa e gli Stati Uniti. La pala centrale, nota come Madonna della Candeletta, è ospitata nella Pinacoteca di Brera. Proseguendo, nella provincia di Macerata, a San Severino sorge il Santuario di Santa Maria del Glorioso: chiesa riccamente dipinta, qui secondo la tradizione la Madonna addolorata pianse miracolosamente nel 1519 e, la domenica più vicina alla data della ricorrenza (il 22 aprile), ancora oggi si svolge una celebrazione liturgica dell’evento. Rimanendo nel percorso spirituale, le Marche svelano un’altra tradizione antica e affascinante, quella dei santuari terapeutici. Ce n’è uno, a Serravalle del Chienti. Si chiama Santa Maria del Piano e qui, come in tanti altri santuari della regione – ma altri sorgevano anche in Umbria – centinaia di fedeli si recavano in processione per guarire i loro mali fisici. Infine, tappa celebre e obbligata della regione, è la splendida Urbino. Da non perdere il Duomo, ricostruito in stile neoclassico dopo il terremoto del 1789 dall’architetto romano Giuseppe Valadier, e Palazzo Ducale, capolavoro del Rinascimento voluto da Federico da Montefeltro e sede della Galleria Nazionale delle Marche.

Gubbio

Gubbio

Varcando il confine tra una regione e l’altra l’Umbria si scopre insolita e segreta nei pressi di Bettona. Qui, in provincia di Perugia, sorge Villa del Boccaglione: una ricca residenza di campagna del XVIII secolo, una delle poche ville di pianura dell’intera regione, costruita in stile neoclassico e appartenuta alla famiglia Della Penna. Dopo i restauri, dal 1987, è diventata di proprietà del Ministero dei Beni Culturali che la apre, in occasioni straordinarie, al pubblico. A pochi chilometri di distanza tra le meraviglie della zona di Perugia sorge un’altra villa preziosa. Si tratta della Villa del Colle del Cardinale, su progetto di Galeazzo Alessi fu fatta costruire nel 1576 dal cardinale Fulvio della Corgna come residenza estiva e dopo secoli di ospiti illustri divenne negli anni Venti riferimento per numerosi intellettuali tra i quali Giuseppe Ungaretti e Ardengo Soffici. Per chi preferisce nutrire più lo spirito che l’intelletto merita una visita l’Abbazia di Sassovivo, nei pressi di Foligno. E’ un complesso benedettino fondato nel 1070 su una roccia isolata e immersa in una lecceta secolare. Oltre alle meraviglie delle architetture e degli interni, tra i quali il chiostro romanico e l’affresco dell’Ultima cena, non lontano dall’abbazia sgorga anche la sorgente di Sassovivo.

Foligno

Foligno

Per i viaggiatori che sceglieranno l’Umbria durante la Pasqua una tappa da non perdere è quella a Sellano dove nella chiesa di origine romanica di Santa Maria Assunta rivive ogni anno il tradizionale festeggiamento della pasquetta. Tra religione e folclore, dopo la messa, i residenti dei paesi limitrofi si ritrovano oggi, come era consuetudine anche nel secolo scorso, per la colazione immersa nel verde della zona. Oltre la tradizione religiosa l’Umbria riserva altre sorprese. Come a Gubbio, dove dopo aver visitato il Teatro Romano, si possono ricercare le tracce misteriose del passaggio dei Templari: lo studio di numerose iscrizioni e stemmi ancora presenti in città dimostrerebbero infatti la presenza dell’Ordine del Tempio e l’esistenza di almeno due case e “spitali” dell’Ordine. Infine meritano una visita anche i mosaici della Villa romana di Sant’Anna a Spello. Di recente scoperta, la villa è riemersa in seguito a dei lavori di realizzazione di un’opera pubblica. Sette ambienti, relativi al corpo centrale di una villa o di un edificio pubblico di età tardo imperiale. Tutti sono arricchiti da una pavimentazione in mosaico policromo per un totale di 360 metri quadri di meraviglie.

Spello

Spello