Non ci portare chiunque a vedere il mare

Non ci portare chiunque a vedere il mare

@@@Non ci portare chiunque a vedere il mare, che è una cosa importante, non è mica una cosa da niente.

Andare con qualcuno a vedere il mare non è come andarsene al bar, o a vedere le vetrine dei negozi, a prendere un gelato, è veramente molto di più.

A vedere il mare portaci quel qualcuno perfetto per condividere il silenzio, che è difficile trovarlo, ma se lo trovi non hai scampo,

lo vedi in un altro modo,

il silenzio

e te ne innamori.

Portaci qualcuno con il quale non devi parlare per forza, perché il mare è un film muto che ti sorprende per i colori, per le sensazioni che ti provoca nello stomaco, e non tanto per i rumori delle onde, certo, anche. Ma quel che veramente vale, del mare, sono le sfumature. Come di ogni cosa bella, d’altronde.

Portaci chi è stato in grado di dimostrarti che tu vali molto più di quel che pensi, di quel che ti aspetteresti, qualcuno che faccia di te una priorità e non un passatempo, che riesca a sentire le tue tragedie di dentro senza pensare che siano cose banali e poco rilevanti.

Portaci, a vedere il mare, chi ti sa capire senza parlare

chi ti viene a prendere se ti allontani

chi ti lascia appoggiarti sulla sua spalla quando cadi,

chi se guarda nei tuoi occhi, incredibilmente, vede un po’ di mare, chi quando alza lo sguardo, nel cielo, legge il tuo nome.

Portaci qualcuno così, che ti faccia sentire dentro un caos perfetto, stupendo, che ti faccia sentire che è bello svegliarsi alla mattina, proprio bello.

Portaci qualcuno così, e ti sembrerà di vedere qualcosa di stupefacente, di sconvolgente

e ti sembrerà di vedere il mare per la prima volta nella tua vita

perché così bello, prima, non l’avevi visto mai.