la mia L’Eroica

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L’Eroica 9 Ottobre 2018

EROICA DI GAIOLE IN CHIANTI

EROICA DI GAIOLE IN CHIANTI:

anche quest’anno ho partecipato all’unica vera gara ciclistica “vintage”.
Un bellissimo paesino del Chianti – Gaiole – deve tutta la sua notorietà ad un dottore, sì, proprio un medico, che 22 anni fa credette in un sogno e quel sogno è diventato realtà. Come piace dire a me, bisogna avere un sogno per poterlo realizzare, quindi prima di tutto sognate!
L’Eroical'eroica 2018 è oggi simbolo della bicicletta di altri tempi e dell’italianità ciclistica nel mondo. Una volta nella vita, soprattutto per un ciclista, va provata…
Giancarlo Brocci era lì, come dice Panariello, in mezzo a noi, alle 4 del mattino, era lì per abbracciarci e salutarci tutti!
Le vecchie biciclette, datate under 1970, sfrecciano in questa occasione per sentieri sterrati – dette strade bianche – del Chianti.
La partenza da EROICO scocca alle 5:00 del mattino; dunque in piena notte, dalle 3:30 in poi, piano piano, i ciclisti incominciano a riempire la piazza e a svuotare i caffè.
La mattina alle 5:00 più di 1000 eroici degli 8000 iscritti, sono pronti per lasciare il paese di Gaiole in Chianti ed incontrarsi nei vari percorsi dell’unica vera gara vintage. Il buio la fa da padrona, ci vuole senz’altro una buona illuminazione, che ti permetta di vedere a terra, soprattutto in discesa, sullo sterrato, che può diventare pericoloso.
Io ho un piccolo problema sul fanale anteriore che non sta fermo, si gira verso l’alto smettendo di illuminarmi la strada e mi punta invece verso gli occhi, accecandomi. Come quando si viaggia, avere un problema è una fortuna, una salvezza! Sì, potrete prendermi per pazzo, ma in realtà è proprio così, ti concentri su quel problema ed elimini la fatica, visto che il problema prende spazio nella tua testa e ti fa dimenticare lo sforzo del momento e quello che dovrai fare.
Dopo pochi chilometri dalla partenza sembra di vivere una favola, ti trovi su un viale di circa 1 km illuminato da ceri e ti arrampichi su verso il Castello di Brolio, dove la fila degli eroici si comincia pian piano ad allungare. Subito arriva la prima discesa impegnativa, poi si continua tra mangia e bevi fino ad incrociare l’alba. Questa mattina alle sette l’alba ci ha sorpresi, avevo più o meno percorso 50 km quando ho trovato- con le prime luci – il primo meraviglioso ristoro. I ristori per l’eroica sono tasselli essenziali della giornata, puoi trovare di tutto, dalla classica frutta ai crostini con la marmellata, fino ad arrivare alle salsicce, ai cantuccini e vinsanto, alle crostate, al panforte, il mio preferito… Ogni volta mi ci rovino.
Via, via, è l’ora di ripartire, abbandonare il ristoro e percorrere ancora un po’ di strada. Ogni metro, ogni chilometro è all’insegna del voler stare insieme, come una volta, disposti a darsi una mano, senza troppo pensare ad arrivare primi. Ogni ristoro è una festa, un momento di incontro, un timbro sulla propria credenziale, che ti darà diritto alla tua magnifica medaglia eroica. Questa è una festa vera, un incontro di sapori, di persone, di sorrisi, di gente che ti aspetta e ti fotografa dandoti buoni consigli per proseguire il cammino.
Incontri gente e con loro percorri un pezzo di strada, fino alla prossima salita, fino alla prossima fatica, fino alla prossima gioia. Tra un ristoro, un sorriso, un abbraccio, una pacca sulle spalle, alle 12:00 entro in Gaiole in Chianti baciato dal sole. La pelle d’oca esce dagli indumenti di lana, ancora una volta un’emozione unica, ancora una volta sono un Eroico! Adesso non mi resta che stare qua seduto a terra ad aspettare migliaia di altri eroici che attraverseranno quel traguardo.
Grazie Giancarlo, grazie a tutta la macchina organizzativa perfetta, grazie proprio a tutti, al paese intero, alla gente fantastica e al clima eroico che ti circonda.
Tanta la fatica, veramente tanta, ma mai tanta quanto la soddisfazione!