Il decreto Franceschini per il turismo è legge, ecco cosa cambia per alberghi e agenzie

Franceschini

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Approvato in via definitiva dal Senato, il decreto Cultura e Turismo voluto dal ministro Franceschini introduce molte novità in entrambi gli ambiti, in particolare per il comparto turistico che la nuova legge mira a rendere più efficace e competitivo. “Finalmente anche in Italia ci sono ora strumenti fiscali adeguati per sostenere la cultura e rilanciare il turismo” commenta Franceschini, soddsfatto del consenso raccolto in Parlamento. “Questa legge abbatte due barriere che per troppo tempo hanno monopolizzato il dibattito italiano: quella del rapporto tra pubblico e privato e quella della separazione tra la tutela e valorizzazione. Adesso non ci sono più scuse: veniamo da anni di tagli, è arrivato il momento di investire”.

Per ciò che riguarda le imprese del turismo, il decreto prevede innanzi tutto il tax credit per la riqualificazione delle strutture ricettive: alle spese sostenute dagli alberghi per interventi di ristrutturazione edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche e, in parte, ammodernamento degli arredi, sarà riconosciuto un credito d’imposta del 30% dal momento di entrata in vigore della legge e per i due anni d’imposta successivi.

Il credito di imposta del 30% si applica anche agli investimenti per la digitalizzazione, e possono beneficiarne sia gli alberghi sia agenzie di viaggi e tour operator dell’incoming per i periodi di imposta 2015-2019. Il credito, riconosciuto fino a un importo massimo di 12.500 euro, è relativo alle spese di acquisto per siti web e loro ottimizzazione per mobile, software per la vendita online di pernottamenti e servizi turistici, servizi di comunicazione e marketing per generare visibilità e opportunità commerciali sul web e sui social media, spazi pubblicitari e promozionali, impianti wi-fi nelle strutture.

La legge prevede inoltre il ripensamento del sistema di classificazione degli alberghi, con l’obiettivo di adeguarlo a quello adottato a livello europeo e internazionale: la nuova classificazione, che sarà proposta entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, premierà sia l’accessibilità sia l’efficienza energetica delle strutture.

Novità anche in termini di semplificazione delle procedure di avvio ed esercizio delle attività imprenditoriali, e dal 2015 anche le imprese turistiche create da persone di età inferiore ai 40 anni potranno godere delle agevolazioni fiscali già previste per le startup.

Infine l’Enit, che viene trasformato in ente pubblico economico sottoposto alla vigilanza del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo per ridurre la spesa pubblica, migliorare la promozione dell’offerta turistica nazionale e favorirne la commercializzazione: compito dell’Agenzia per il turismo sarà quello di promuovere e favorire la commercializzazione dei servizi turistici, culturali e dei prodotti enogastronomici tipici in Italia e all’estero, in particolare attraverso i mezzi digitali.

“Abbiamo finalmente ottenuto un primo concreto segnale da parte delle istituzioni” ha commentato Giorgio Palmucci, presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, “la cui attenzione al settore è testimoniata in primis dal credito d’imposta per ristrutturazioni e riqualificazioni che affronta una delle maggiori criticità del settore. A fronte delle tante novità c’è però la consapevolezza che il decreto da solo non è sufficiente a recuperare anni di crisi economica: ci auguriamo pertanto che questo non sia un punto di arrivo, bensì l’avvio di iniziative  volte a rilanciare il turismo”.

Più critica Federalberghi, l’associazione degli albergatori, la quale sostiene che, nonostante il decreto restituisca dignità a un settore di grande rilievo per l’economia del paese, le risorse sono insufficienti per la riqualificazione delle strutture e l’adozione di strumenti digitali. Inoltre, conclude l’associazione, occogliere ancora sciogliere i molti nodi rimasti, fra cui, in vista soprattutto dell’Expo 2015, quello dell’urgenza di accelerare la pratica di rilascio dei visti attraverso l’online.

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