I segreti di Alitalia nella diretta di TTG

Si è chiusa la conferenza stampa di presentazione ufficiale della nuova livrea di Alitalia. Il top management della compagnia ha chiamato a raccolta i giornalisti nell’Hangar 7 di Fiumicino, dopo una mattinata che ha già visto il presidente Luca Cordero di Montezemolo, il vicepresidente di Az e a.d. Etihad James Hogan e l’amministratore delegato Silvano Cassano rivelare agli stakeholder la nuova immagine.

Un appuntamento molto atteso dal settore, quello odierno, che ha fatto anche luce sulle novità operative dell’aerolinea, pronta ad affrontare la stagione estiva con una programmazione voli fortemente incentrata al lungo raggio e sulle strategie dedicate alla distribuzione.

I segreti di Alitalia

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LA DIRETTA
Arriva il momento di alzare il sipario e mostrare la nuova livrea di Alitalia. Un Airbus A330-200 domina la scena. Sul timone, la A tricolore, resa più grande con l’obiettivo di rappresentare la bandiera italiana nel mondo. Al suo interno, striature di sfumature rosse creano un effetto gessato. Il disegno del logo ha una linea più moderna, mentre la fusoliera, da cui scompare la tradizionale banda verde, si colora di un avorio perlato. A bordo, prendono posto alcuni marchi italiani: Frau per le poltrone di business class, Frette per le lenzuola, porcellane Richard Ginori e kit di prodotti benessere firmati Ferragamo. “Questa è un’evoluzione che mette al centro l’eleganza”, commenta Montezemolo.

L’impegno futuro di Alitalia si concentrerà sul lungo raggio. “Possiamo investire su questo segmento anche grazie ad Etihad – spiega Cassano – che ha degli importanti ordini di cui anche noi possiamo beneficiare per poter avere gli aerei a prezzi più competitivi”. C’è spazio per parlare anche del rapporto di Alitalia con un altro vettore, Air France-Klm. “Dopo un’attenta analisi abbiamo disdetto l’accordo perché danneggiava noi e l’Italia – spiega Cassano – convogliando il traffico altrove e non consentendo al Paese di sviluppare un settore cargo via Malpensa”.

“Centocinquanta giorni fa abbiamo iniziato questo progetto e oggi affrontiamo con coraggio le sfide del mercato globale”. Silvano Cassano impronta il suo intervento sui numeri e gli obiettivi raggiunti dall’inizio del percorso. “Nuovi aerei e investimenti per 350 milioni di dollari per flotta – continua -. Oggi iniziamo con il primo 330 e, a metà del 2016, tutti gli aerei a lungo raggio avranno interni completamente rinnovati e la nuova livrea”. Entro il 2017 l’ammodernamento riguarderà l’intera flotta, compreso il wi-fi a bordo.

“Stiamo investendo  in brand, flotta tecnologia, prodotti e servizi – esordisce James Hogan, presidente e ceo Etihad – e prevediamo un ritorno agli utili nel 2017”. Il manager, che all’inizio del suo intervento si misura anche con qualche parola in italiano, racconta alla platea di un viaggio “appena iniziato” e di un “percorso strategico chiaro” che, negli obiettivi del vettore arabo, poteranno importanti risultati. “Alitalia è una grande compagnia, con una storia gloriosa – spiega Hogan –  e noi l’abbiamo scelta perché consci delle sue potenzialità”. L’obiettivo del management è di creare “una compagnia premium globale – continua il presidente – che possa rappresentare il meglio che l’Italia ha da offrire nel mondo”.

Del matrimonio con Etihad sta giovando soprattutto il network delle rotte. “Oggi parte il Roma Seoul – continua il presidente – un Paese importantissimo, mentre a ottobre apriremo il Roma-Pechino e l’anno prossimo collegheremo una grande area dell’Italia, il Centro, con Abu Dhabi”. Tutto questo significa “investimenti, denaro e rischio d’impresa”, ricorda il presidente, che, prima di cedere la prola, ringrazia ancora una volta Etihad dell’aiuto: “Merito loro se oggi il viaggiatore e il business man italiano possono godere di queste importanti connessioni”.

Il matrimonio tra Alitalia ed Etihad è felice e duraturo. “Prima di Etihad – afferma il presidente Montezemolo rivolgendo il suo sguardo a James Hogan, seduto sul palco accanto a lui -, Alitalia era un’azienda tecnicamente e praticamente fallita, e parliamo soltanto di un anno fa: i progressi fatti sono importanti”. Il segreto dell’accordo con la compagnia araba risiederebbe nella “complementarità di presenza, cultura e professionalità” secondo il presidente Montezemolo.

“Oggi vedrete un aereo bellissimo – continua Montezemolo – la nuova livrea è un esempio della nostra evoluzione, in senso elegante e di attenzione al dettaglio di un marchio storico, che è la bandiera del nostro Paese”. Si tratta, però, solo del “primo viaggio di una nuova Alitalia – precisa il presidente -, un’azienda in piena attività che, grazie ad Etihad, farà grandi cose”.

“Lo spirito di squadra e l’orgoglio di appartenenza sono la nostra forza”. È così che Luca Cordero di Montezemolo apre il suo intervento durante la presentazione della nuova immagine di Alitalia. Il presidente della compagnia è il primo a prendere la parola e condisce il suo intervento di parole chiave significative: ‘futuro’, ‘rivoluzione’, ‘qualità’. Il messaggio che arriva alla platea dei giornalisti è chiaro: la porta con il passato è chiusa, ha inizio un nuovo capitolo.

Alitalia un nuovo futuro. Il claim scelto per presentare la nuova immagine di Alitalia impera nella grande sala, allestita sui toni del bianco e del verde, in cui sono stati accolti i circa 300 giornalisti della stampa nazionale ed internazionale. È tutto pronto per la conferenza stampa a cui partecipano il presidente Luca di Montezemolo, James Hogan e Silvano Cassano.

La giornata ha l’obiettivo di presentare il nuovo marchio e la nuova livrea di Alitalia ed è stata anticipata da una mattinata di lavori con i dipendenti dell’azienda a cui ha partecipato anche il presidente del Consiglio. “Allacciatevi le cinture – ha detto Renzi – perché stiamo decollando  davvero”.

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