Due dogane ed ora diretti ad Ushuaia!

32° giorno di viaggio 20 dicembre PATAGONIA COAST TO COAST appunti in viaggio di Paolo Pagni da Cerro a Sombrero a San Sebastián

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Oggi, dopo due frontiere e 17 km, ci siamo diretti verso Río Grande, una città dell’Argentina appartenente alla Provincia della Terra del Fuoco e situata sulla costa orientale dell’Isola Grande della Terra del Fuoco.

Oggi è stata una tappa piuttosto semplice, visto che non avevamo il vento contro, e il clima era a tratti primaverile. All’arrivo a Rio Grande il Garmin segnava 25°! Basta non dimenticarsi, però, che siamo alla fine del mondo e la temperatura ed il clima possono variare in pochi minuti. Basta una nuvola e ti ritrovi dai 25° alla pioggia improvvisa, o alla grandine come due giorni fa, o addirittura alla neve. La temperatura varia alla velocità della luce; nuvole, vento, sole, pioggia, possono far variare di 10° la temperatura in qualche minuto quindi è sempre consigliato vestirsi tanto e semmai aprire la giacca.

Oggi, per la prima volta in oltre 4500 km, abbiamo incontrato due ciclisti che risalivano da Ushuaia verso nord. Il primo, Eliabe Fagundes è

un Brasiliano partito dal Brasile direzione Ushuaia e ora sta ritornando a casa; l’altro uno Svizzero, Gill che è partito dall’Alaska direzione Ushuaia e sta rientrando a Buenos Aires e sarà fuori da più di un anno! Davanti a questi “personaggi” ti senti veramente piccolo, anche senza considerare le biciclette che avevano, vecchissime e scarrettate, altro che noi fighetti con la gravel di ultimo tipo!

Bene! Detto questo, la fine del mondo e del viaggio si avvicinano. Se poi avremo ancora gambe e testa punteremo a nord, non so fino a dove e in quanto tempo, ma l’idea è abbastanza intrepida…

Rio Grande è la città nella quale si respira maggiormente il conflitto delle isole Malvinas.

Dall’aprile al giugno 1982, l’Argentina ed il Regno Unito, con le rispettive forze aeronavali e terrestri, combatterono una breve campagna militare per il controllo ed il possesso delle isole Falkland (conosciute anche col nome spagnolo di islas Malvinas), della Georgia del Sud e delle isole Sandwich meridionali.
La guerra delle Falkland è stata la più recente operazione militare intrapresa dal Regno Unito, senza la partecipazione di uno o più alleati al suo fianco, e rimane un chiaro esempio dell’importanza assunta dall’impiego del “potere” aereo come arbitro delle campagne belliche congiunte terrestri e navali.
Le forze aeree coinvolte furono per l’Argentina, la Fuerza Aérea Argentina (aeronautica militare) e l’Aviación Naval (l’aeronautica navale) che operarono praticamente sempre dalle basi a terra, mentre sulle navi britanniche vennero imbarcati, oltre ai mezzi della Fleet Air Arm (l’aviazione di marina), anche aerei ed elicotteri della Royal Air Force.

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