Carta carburanti flessibile

Maggiore libertà per i contribuenti di sostituire la scheda carburante con gli strumenti elettronici di pagamento. L’agenzia delle Entrate in occasione di Telefisco ha chiarito, in risposta ad un quesito, che il passaggio dal sistema cartaceo di certificazione dei rifornimenti – la classica scheda carburante – al sistema documentale alternativo dato dal pagamento con modalità elettronica – carta di debito, credito o prepagata – può avvenire anche in corso d’anno. Le Entrate, dunque, propendono per una applicazione “soft” del principio di esclusività nell’utilizzo dell’una o l’altra modalità di contabilizzazione dei rifornimenti fissato dalla normativa introdotta dal Dl 70/2011 (decreto sviluppo).

Il decreto è intervenuto allo scopo di consentire la dematerializzazione della documentazione relativa alle operazioni di acquisto di carburanti per autotrazione. Prima della novella, l’unica modalità ammessa e ritenuta valida ai fini Iva e delle imposte dirette era la scheda carburante. Il Dl ha previsto, accanto a questo sistema tradizionale – che rimane comunque valido – la possibilità di esonero dall’obbligo della scheda per i soggetti passivi Iva che effettuano gli acquisti di carburante “esclusivamente” mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti agli obblighi di tracciabilità. Quindi, requisito essenziale perché possa essere validamente adottata la modalità non cartacea è che i pagamenti vengano effettuati solo con mezzi elettronici, non essendo possibile un utilizzo simultaneo dei sue sistemi.

L’agenzia delle Entrate, con la circolare 42/E/2012, nel tratteggiare le linee guida per l’implementazione della disposizione introdotta all’articolo 7 del decreto sviluppo, ha adottato una impostazione strettamene aderente alla lettera della legge, sicché il concetto di uso esclusivo è stato interpretato in modo piuttosto rigido. La prassi, nel premettere come le regole in discorso, in un’ottica di semplificazione, rappresentino un mezzo documentale alternativo rispetto al sistema cartaceo basato sulla scheda carburante, sottolinea, tuttavia, l’impossibilità di un uso contemporaneo delle due modalità: la normativa dettata dal decreto sviluppo esonera dall’obbligo della scheda solo coloro che effettuano gli acquisti di carburante «esclusivamente» mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate. Ne consegue che i soggetti che effettuano i pagamenti anche con mezzi diversi (ad esempio in contanti) sono tenuti all’adozione della scheda per tutti gli acquisti effettuati nel periodo d’imposta.

Le maglie di questa stretta impostazione sono state in parte allentate dalla risposta giunta a Telefisco. Il quesito chiedeva se al contribuente intenzionato a passare alla modalità di certificazione mediante utilizzo di strumenti di pagamento elettronico potesse essere consentito l’accesso al regime di esenzione dalla scheda carburante nel corso del periodo d’imposta. In sostanza, è stato chiesto se il presupposto della esclusività possa considerarsi rispettato – nonostante la circolare 42/E parrebbe deporre in senso contrario – anche in una annualità in cui il sistema cartaceo ed elettronico, pur non sovrapponendosi, convivono. Le Entrate ribadiscono che la norma, nel momento in cui consente la certificazione dell’acquisto di carburante con modalità semplificate solo per quanti effettuano i predetti acquisti «esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate», fissa un criterio di alternatività fra i due sistemi, siccome l’avverbio «esclusivamente» deve ritenersi riferito alla modalità di certificazione scelta dal contribuente per documentare tali costi. Il che legittima l’adozione del sistema elettronico solo nell’ipotesi in cui tale scelta sia integrale.

Tuttavia – e qui sta l’apertura delle Entrate – l’esclusività nelle modalità di certificazione delle operazioni in discorso, sebbene necessaria, non pregiudica la possibilità per il contribuente di passare in corso d’anno dal vecchio al nuovo sistema, ossia dalla scheda carburante alla modalità elettronica. Tutto ciò è possibile purché a partire da tale momento – e quindi, si ritiene, almeno fino alla fine del periodo d’imposta – le operazioni di acquisto di carburante vengano documentate «esclusivamente» mediante carte di credito, di debito o prepagate. In merito alla scelta del momento più opportuno per il passaggio, assecondando quanto avanzato nel quesito, l’Amministrazione propende – seppure senza vincolare – per gestire la transizione in concomitanza con la chiusura di uno dei periodi infrannuali di liquidazione.

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