Buenos Aires una città da scoprire

14° giorno 3 dicembre siesta a Buenos Aires.


Si percepisce un altissimo livello di pericolosità in questa città, tutto è sbarrato, sia di giorno che di notte.

I negozi hanno tutti le saracinesche abbassate, alcune con le grate… sembra di essere in carcere! Altre completamente sigillate, con una porticina a misura d’uomo, anch’essa blindata!

Non ricordavo niente di tutto ciò, sedici anni fa la città era completamente diversa. Sia di giorno che di notte la gente dorme per strada con materassi buttati sotto i portici.

Ieri sera alle 19:00, ancora giorno, ci hanno importunato insistentemente, chiedendoci del denaro.

Non penso sia assolutamente sicuro girare di notte in questi quartieri, vi ricordo che noi siamo in pieno centro, a 50 metri dalla Avenida de Mayo e a 500 metri dalla Casa Rosada. Non oso immaginare come possano essere di notte i quartieri periferici.

Per il resto la città è bellissima. Oggi siamo andati al quartiere più antico, creato dai Genovesi La Boca (Bocca in lingua ligure): è un quartiere di 46.494 abitanti della città di Buenos Aires, sulle rive del Riachuelo, fiume che divide il territorio della Capitale da quello della provincia di Buenos Aires.

Deve il suo nome al fatto di sorgere all’imboccatura (boca) della confluenza del Riachuelo nel Río de la Plata.

Qui il tango la fa da padrona, ogni locanda attrae turisti con una coppia di danzatori di tango, tutti bravissimi e tutti bellissimi.

Stasera è stata chiusa Avenida de Mayo, la via più importante dell’Argentina,  dove per circa un chilometro tutti balleranno il tango, e noi ovviamente staremo a vedere.