Attigliano

Attigliano

Attigliano è un comune italiano di 1.806 abitanti della provincia di Terni, in Umbria.
La zona, di origine etrusca, delimitata dalla linea naturale del fiume Tevere, ospitò le primitive popolazioni, come attestano i ritrovamenti di tombe, cripte e vasellame. All’inizio del XIII secolo Attigliano era già coinvolta nelle guerre e Todi si assicurò il possesso del castello (di importante posizione strategica). Fino al 1500 Attigliano, insieme ai paesi vicini, fu teatro di guerre ed assalti e più volte passò dal dominio di Todi, a quello della Santa Sede a quello di Amelia, fino a tornare definitivamente dominio di Bartolomeo d’Alviano. A Corrado o Consolo, nipote di Bartolomeo, si deve la costruzione del Palazzo Baronale e della Chiesa della Madonna del Porto (ora chiesa del cimitero). Nel 1540 Attigliano venne ceduto a Papa Paolo III Farnese (per 104 anni). Nel 1644 il feudo di Attigliano fu venduto dai Farnese al Marchese Marcello Raimondi di Genova, che dopo sette anni lo rivendette a Donna Olimpia Pamphili, che lo passò poi alla famiglia Orsini. Nel 1840 il feudo fu acquistato dal Principe Borghese. Intorno alla seconda metà dell’800 il comune di Attigliano si scelse un emblema, un suo gonfalone in pesante velluto, diviso in bande, una bianca e una verde, con al centro uno scudo sormontato da una corona baronale rappresentante tre figure naturali e ideali: un tiglio, un mitologico ippogrifo che lo arrampa su una distesa d’acqua.

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